La tappa parte dalla celebre Abbazia di Clairvaux, fondata nel 1115 da San Bernardo di Chiaravalle, una delle figure più importanti del monachesimo medievale e della storia europea. Il percorso attraversa boschi, vallate e tranquille campagne dell'Alta Marna, seguendo sentieri immersi nella natura.
Lungo la Via Francigena non mancano luoghi di accoglienza dedicati ai pellegrini. Tra questi vi sono le Fraternità San Bernardo, realtà nate per offrire ospitalità, sostegno e un momento di condivisione a chi percorre il cammino.
Diario del pellegrino
Lasciando Clairvaux alle spalle, il pensiero torna inevitabilmente a San Bernardo, il monaco che da queste terre contribuì a diffondere ideali di fede, ospitalità e aiuto reciproco. Il cammino si sviluppa tra boschi silenziosi e strade di campagna dove il tempo sembra rallentare.
Durante la giornata incontro una delle esperienze più belle del pellegrinaggio: la Fraternité Saint-Bernard. Qui il pellegrino non trova soltanto un luogo dove fermarsi, ma soprattutto persone pronte ad accogliere, ascoltare e condividere un tratto di strada. Sono incontri come questi che rendono speciale la Via Francigena.
La tappa prosegue tra continui saliscendi fino a raggiungere Châteauvillain, antico borgo immerso nel verde. Al termine della giornata resta il ricordo della calorosa accoglienza ricevuta e la consapevolezza che il cammino è fatto non solo di chilometri, ma soprattutto di persone.
"Sulla Via Francigena le strade conducono alle città, ma sono gli incontri a lasciare il segno nel cuore del pellegrino."🚶♂️🤝⛪🌳
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