Questa è una delle tappe più lunghe e impegnative dell'intero cammino. Partendo da Donnas, la Via Francigena lascia progressivamente la Valle d'Aosta per entrare in Piemonte, attraversando il suggestivo anfiteatro morenico di Ivrea e una successione di paesi, campagne e vigneti.
I quasi 40 chilometri richiedono grande resistenza fisica e mentale. Il percorso alterna tratti pianeggianti a leggere salite, con un dislivello positivo contenuto ma distribuito lungo tutta la giornata. La vera sfida è la distanza: oltre dieci ore di marcia, durante le quali ogni chilometro pesa sulle gambe e sui piedi.
L'ingresso nel Biellese e l'arrivo a Cavaglià rappresentano un traguardo importante. Dopo una giornata così lunga, la soddisfazione è proporzionale alla fatica affrontata.
Diario del pellegrino
La partenza avviene all'alba. Le montagne della Valle d'Aosta si allontanano lentamente mentre il cammino scende verso territori più aperti. Le ore passano scandite dal ritmo dei passi, dai piccoli centri attraversati e dalle pause necessarie per recuperare energie.
Nel pomeriggio la stanchezza si fa sentire, ma la meta continua ad avvicinarsi. Quando finalmente appare Cavaglià, dopo oltre dieci ore di marcia, la sensazione è quella di aver conquistato una delle tappe più dure del viaggio.
"Ci sono giornate in cui il pellegrino non misura il cammino in chilometri, ma nella forza di volontà necessaria per compiere l'ultimo passo."🚶♂️🥾🌄
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