Dopo aver lasciato Montefiascone e le splendide vedute sul Lago di Bolsena, la Via Francigena prosegue verso sud attraversando alcuni dei paesaggi più suggestivi della Tuscia. Il percorso alterna strade bianche, sentieri immersi nei boschi e antiche vie percorse per secoli da pellegrini e viandanti diretti a Roma.
La giornata è caratterizzata da continui saliscendi ma con una prevalenza di tratti in discesa. Lungo il cammino si incontrano zone agricole, uliveti, noccioleti e ampi boschi di querce che offrono ombra e tranquillità.
Uno dei momenti più affascinanti della tappa è l'attraversamento dei tratti di antica viabilità romana, dove il pellegrino percepisce chiaramente il legame tra il cammino moderno e la storia millenaria di questi luoghi.
L'arrivo a Vetralla segna l'ingresso nell'ultima parte del viaggio verso Roma, ormai sempre più vicina.
Diario del pellegrino
Lasciare Montefiascone significa salutare uno dei luoghi simbolo della Via Francigena italiana. Alle spalle restano il lago e la Rocca dei Papi, mentre davanti si aprono i paesaggi della Tuscia viterbese.
Il cammino attraversa boschi silenziosi e campagne curate, seguendo sentieri che sembrano custodire la memoria di migliaia di pellegrini passati nei secoli. I colori dell'autunno iniziano a comparire tra gli alberi e accompagnano il passo per gran parte della giornata.
La distanza è importante, ma il terreno scorrevole permette di mantenere un buon ritmo. Con il passare delle ore cresce la consapevolezza che Roma non è più un sogno lontano ma una meta ormai vicina.
Quando appaiono le prime case di Vetralla, la soddisfazione è grande: un'altra tappa è stata completata, un altro tassello si aggiunge a un viaggio che sta per raggiungere il suo traguardo.
"Più Roma si avvicina, più ogni passo acquista valore: non per la distanza che resta da percorrere, ma per quella già lasciata alle spalle."🚶♂️🇮🇹🌳
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