Lasciata Sainte-Croix, la Via Francigena prosegue tra i paesaggi del Giura svizzero in una lunga e piacevole discesa verso Orbe. Il percorso attraversa boschi, pascoli e aree rurali caratteristiche della regione, offrendo un cammino scorrevole e meno impegnativo rispetto alle tappe precedenti. La forte prevalenza del dislivello negativo rende la giornata favorevole al recupero delle energie, pur richiedendo attenzione nei tratti in discesa. L'arrivo a Orbe segna l'ingresso in una delle cittadine storiche più interessanti della Svizzera francese.
Diario del pellegrino
La mattina mi accoglie con un cielo grigio e un'aria fresca che accompagna i primi passi fuori da Sainte-Croix. Dopo le fatiche dei giorni precedenti, la lunga discesa verso Orbe permette alle gambe di procedere con maggiore leggerezza. Attraverso boschi silenziosi e pascoli dove il tempo sembra scorrere più lentamente.
Camminando tra sentieri e strade di campagna, posso finalmente concedermi il lusso di osservare il paesaggio senza l'assillo delle grandi salite. Ogni tanto mi fermo per bere a una fontana o semplicemente per ascoltare il silenzio della natura che mi circonda.
Quando raggiungo Orbe, la sensazione è quella di aver vissuto una giornata serena e rigenerante. Non una tappa spettacolare per difficoltà o imprese, ma una di quelle che aiutano il pellegrino a ritrovare il proprio ritmo interiore.
"La lunga discesa verso Orbe mi ha ricordato che non tutte le tappe si misurano con la fatica: alcune si ricordano per la pace che lasciano dentro."🚶♂️🌲⛰️🇨🇭
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