La lunga tappa da Siena a San Quirico d'Orcia attraversa alcuni dei paesaggi più celebri della Toscana. Lasciata Siena nelle prime ore del mattino, la Via Francigena si inoltra tra colline, strade bianche e campi coltivati che accompagnano il pellegrino per gran parte della giornata.
Il percorso tocca borghi storici e attraversa il territorio delle Crete Senesi e della Val d'Arbia, offrendo continui panorami sulle campagne toscane. Nonostante il dislivello contenuto, la vera difficoltà della giornata è rappresentata dalla distanza: quasi quarantasette chilometri che richiedono resistenza fisica e mentale.
Dopo molte ore di cammino, l'arrivo a San Quirico d'Orcia segna l'ingresso nel cuore della Val d'Orcia, uno dei tratti più suggestivi dell'intero pellegrinaggio verso Roma.
Diario del pellegrino
La giornata comincia quando Siena è ancora immersa nel silenzio. Ho trascorso la notte ospite delle suore e, prima della partenza, ho condiviso con loro il momento delle preghiere del mattino. Un inizio semplice ma intenso, che ha dato un significato particolare alla tappa che mi attendeva.
Quando esco dalla città le prime luci dell'alba colorano le colline. Davanti a me si apre una lunga giornata di cammino. I chilometri scorrono tra strade sterrate, campagne e piccoli borghi che sembrano sospesi nel tempo.
Le ore passano una dopo l'altra. La distanza si fa sentire sulle gambe, ma il paesaggio toscano aiuta a mantenere il passo. Attraverso vallate silenziose, osservo i profili delle colline all'orizzonte e continuo a seguire la direzione della Francigena.
Nel tardo pomeriggio raggiungo finalmente San Quirico d'Orcia. Dopo oltre nove ore di cammino e quasi quarantasette chilometri percorsi, la soddisfazione è grande. Ripenso alla preghiera condivisa all'alba con le suore di Siena: sembra trascorsa un'intera giornata, eppure accompagna ancora i miei pensieri.
"Ci sono tappe che si misurano in chilometri e altre che si misurano nelle emozioni: questa appartiene ad entrambe."🚶♂️🌅🙏🏞️🇮🇹
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